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La Web Usability è essenzialmente un approccio volto a rendere semplici e facilmente utilizzabili le interfacce di interazione tra computer e utente (software, siti web, applicativi, intranet aziendali...) , andando ad eliminare o, ancor meglio, a prevenire quegli errori di progettazione che disorientano l'utente, lo ostacolano nella ricerca di un informazione, lo distraggono o semplicemente lo stancano.

I principi, le regole e le linee guide della web usability dovrebbero essere seguiti già dalla prima fase del progetto, quella relativa alla progettazione e alla ideazione del sito. Purtroppo invece, si ricorre all'aiuto dell'esperto in usabilità solo (e talvolta nemmeno a questo livello!) di fronte ad accertate difficoltà o problematiche evidenziate nel prodotto finale. E' quanto mai opportuno modificare questa tendenza, pianificando il ricorso all'esperto di usabilità da una fase di intervento riparativo alla fase di progettazione.

Spesso le aziende investono notevoli risorse, economiche e umane, per la realizzazione di un sito web concentrandosi sulla grafica, l'impatto, il suono, le animazioni... senza troppo considerare i limiti dell'utente. Questi ultimi riguardano sia le capacità del soggetto nell'utilizzo del computer, sia i limiti stessi del hardware/software di cui l'utente dispone.

E' così che ci si rivolge in ritardo all'esperto di usabilità; ad originare la domanda ecco spuntare operazioni di e-commerce abbandonate, transazioni lasciate incomplete, form compilati a metà, funzionalità non utilizzate o semplicemente siti inesplorati. A tal punto l'intervento richiede un'analisi del sito, che viene condotta sia dall'esperto in usabilità, sia ricorrendo all'uso di test con l'utente finale. Con tali strumenti è possibile individuare i punti deboli, valutarli e correggerli.

Nel web, tutto è a portata di click. L'utente ha a sua disposizione un'infinità di risorse dalle quali poter attingere informazioni; spesso però dispone di poco tempo e non sempre si trova nella condizione ideale (in termini di ambiente, concentrazione...). Pertanto è fuori luogo abusare della sua pazienza, costringendolo a lunghi tempi di attesa per il caricamento di una pagina o sforzandolo nella ricerca di un link, un pulsante o quant'altro.

Le considerazioni vanno ovviamente adattate alla singola situazione. E' fondamentalmente diverso l'approccio di un utente intento a concludere un acquisto on-line o una disposizione bancaria, rispetto a chi sta cercando un hotel, un ristorante, un negozio o sta semplicemente navigando alla ricerca di svago per il puro piacere di esplorare la rete.

Purtroppo l'usabilità viene ancora troppo spesso considerata un accessorio nella progettazione di un sito web; un piccolo investimento in più in questa direzione consentirebbe di rendere proficui i ben maggiori investimenti dedicati alla realizzazione del sito. In caso contrario, a farne le spese sono sia l'utente finale sia, di riflesso, l'azienda.

Oltre a trattare le linee guida per una progettazione user-centred o a offrire una metodologia per la conduzione di un assessment di usabilità con e senza l'utente finale, vorrei piuttosto suggerire che la portata dell'usabilità potrebbe essere ancor più ampia. L'usabilità del sito web diverrebbe ciò solo il punto di partenza per una nuova percezione socio-culturale del web, finalizzata a renderlo uno strumento democratico sia in ambito pubblico che in ambito privato.

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Usabilità e accessibilità per le aziende, le intranet, l'e-commerce e le banche (e-banking e trading on line). Consulenza e Formazione